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Anatocismo e usura nei rapporti di conto corrente

Con sentenza n.11722 del 20.10.2015, il Tribunale di Milano si esprime su 3 importanti tematiche relative al contenzioso bancario: calcolo del TEG, CMS e divieto di anatocismo.

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Con sentenza n.11722 del 20.10.2015, il Tribunale di Milano, a conclusione di un classico giudizio promosso dal correntista onde ottenere la ripetizione delle competenze illegittimamente incamerate dalla banca nell'ambito di un rapporto di c/c, ha affermato i principi di seguito sintetizzati:

  1. onde verificare il rispetto della normativa antiusura da parte dell'istituto di credito, il TEG trimestrale deve essere determinato applicando la formula indicata dalla Banca d'Italia. L'allegazione, da parte del correntista, di una perizia tecnica che contempli una differente metodologia di calcolo del TEG, non essendo idonea a provare l'usurarietà del rapporto, preclude la possibilità di disporre (sul punto) CTU tecnico contabile in quanto l'accertamento disposto dal giudice finirebbe per assumere carattere esplorativo;
  2. la clausola disciplinante le commissioni di massimo scoperto non è priva di causa giustificatrice;
  3. la violazione assoluta del divieto di anatocismo, introdotta a decorrere dall'01.01.2014 dalla "legge di stabilità" 2014 (modificativa del secondo comma dell'art.120 TUB), può essere rilevata d'ufficio.
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STUDIO VECCHI

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