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Mutui usurai e penale di estinzione anticipata

L'incidenza della penale di estinzione anticipata può determinare l'usurarietà del rapporto di mutuo.

 

Scarica la sentenza e leggi la nota di commento del dr. Vecchi

TRIBUNALE DI PESCARA

ORDINANZA COLLEGIALE DEL 21/28 NOVEMBRE 2014

 

Il Tribunale di Pescara, con ordinanza emessa il 28 novembre 2014 in composizione collegiale, pur non accogliendo (con motivazioni, invero, del tutto condivisibili) la richiesta di interruzione degli atti esecutivi intrapresi dall’istituto mutuante, ha dichiarato l’usurarietà di un rapporto di mutuo il cui TAEG, determinato considerando l’incidenza della penale di estinzione anticipata contrattualmente prevista, è risultato superiore al tasso soglia vigente all’epoca della sottoscrizione del contratto.

I giudici abruzzesi, quindi, rammentato il dettato dell’art.644 c.p., ritengono che la prefata penale – benché solo eventuale e non strettamente collegata all’erogazione (intesa in senso stretto) del finanziamento – debba essere inclusa nel calcolo del TAEG anche se mai corrisposta dal mutuatario e mai richiesta dalla banca.

Il principio propugnato dal Tribunale di Pescara – che certamente vedrà la ferma opposizione da parte dei legali degli istituti di credito – non appare, invero, destituito di fondamento logico. La natura solo eventuale della penale non sembra rilevare, atteso che anche gli interessi di mora – la cui inclusione ai fini del calcolo del TAEG non sembra più in discussione – rappresentano un onere la cui debenza da parte del mutuatario è solo eventuale. Né può rilevare, ovviamente, la circostanza per cui la prefata penale non sia direttamente riconnessa all’erogazione del finanziamento. Né, infine, assume alcuna importanza – per il collegio pescarese – la circostanza per cui la penale di estinzione anticipata determini l’usurarietà del tasso del mutuo solo se la sua corresponsione avvenga appena messo in ammortamento il finanziamento (nel caso esaminato dal collegio il tasso diviene usuraio se si ipotizza l’anticipata estinzione del finanziamento al termine del periodo di preammortamento). In definitiva, l’unica circostanza rilevante appare la previsione di un diritto il cui esercizio non sempre può essere fatto valere da mutuatario (salvo a pagare un tasso complessivamente usuraio).

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