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Nullità della clausola interessi se il "tasso leasing" esprime il solo TAN

La Corte d’Appello di Torino ha decretato la nullità della clausola interesse di un contratto di leasing in cui il tasso leasing esprimeva unicamente il tasso nominale.

Scarica la sentenza e leggi la nota di commento del dr. Vecchi

La Corte d’Appello di Torino, con la sentenza n.699 del 16.04.2018, ha decretato la nullità – ex art.117, comma sesto, TUB – della clausola interesse di un contratto di leasing in cui il tasso leasing esprimeva unicamente il tasso nominale del rapporto di finanziamento e non, come prevede la normativa di settore, il tasso di attualizzazione – superiore al saggio nominale – per il quale si verifica l’uguaglianza tra i canoni posti a carico dell’utilizzatore e l’importo finanziato.

 
La Corte, correttamente, ha precisato che “Di fatto il TAN corrisponde al cd. tasso leasing o TIR (e quindi per le sole componenti di rimborso del capitale e interessi, escludendo le componenti non finanziarie dell’operazione) unicamente nel caso in cui il contratto preveda una rata annuale, mentre il TIR diventa maggiore laddove vi siano rate infra-annuali, come nel caso in esame ove le rate previste erano mensili”.

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STUDIO VECCHI

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