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Usura nei rapporti di mutuo: tasso corrispettivo e tasso di mora

Il Tribunale di Enna afferma il principio in virtù del quale il tasso convenuto è determinato sommando al tasso corrispettivo l’intero tasso di mora.

 

Scarica la sentenza e leggi la nota di commento del dr. Vecchi

TRIBUNALE DI ENNA

SENTENZA DEL 12 GENNAIO 2015

 

Con sentenza del 12 gennaio 2015, il Tribunale di Enna ha accertato l’usurarietà di un rapporto di mutuo convenuto al tasso complessivo del 12,44%, saggio determinato sommando il tasso corrispettivo (5,22%) al tasso di mora (7,22% ottenuto maggiorando di due punti percentuali la misura degli interessi corrispettivi).

 

Il giudice siciliano, quindi, assumendo una posizione invero non condivisibile (né adeguatamente motivata) e discostandosi dalla giurisprudenza maggioritaria, afferma il principio in virtù del quale il tasso complessivamente convenuto tra i contraenti di un rapporto di mutuo debba essere determinato sommando al tasso corrispettivo l’intero saggio previsto per i casi di ritardato pagamento (e non la sola “maggiorazione” di mora).

 

La pronuncia, la cui lettura non fornisce alcun elemento chiarificatore sul ragionamento seguito dal magistrato, fa seguito all’ordinanza del Tribunale di Parma del 25.07.2014, provvedimento mediante il quale il tribunale emiliano, ritenuto che in linea di principio il tasso complessivo del rapporto di mutuo non possa essere determinato sommando il tasso corrispettivo con quello di mora, considera corretta la sommatoria dei due tassi laddove il contratto preveda che gli interessi di mora siano dovuti dal mutuatario anche sugli interessi corrispettivi impagati (previsione, invero, prevista in tutti i contratti di mutuo, nei quali si legge, usualmente, che “su qualsiasi somma dovuta e non pagata decorreranno interessi di mora”).

 

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STUDIO VECCHI

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